“Museum of Dreamers”, a Roma basta un’ora per staccare dalla realtà!
“L’uomo non smette di giocare perché invecchia ma invecchia perché smette di giocare” diceva George Bernard Shaw, ma questa frase si capisce a pieno solo superata una certa età.
Sono rari gli adulti che mantengono un legame costante e positivo con il gioco e l’aspetto ludico, soprattutto quelli che non hanno figli e rimangono distanti da altalene, palline, mondi paralleli.
Per questo, sebbene sia un museo pensato per bambini e giovani, lo consiglio anche ai più cresciuti, per passare un’ora lontano dai pensieri e dalla quotidianità.
Il Museum of Dreamers si trova negli spazi di PratiBus District, un vero e proprio distretto di antiquariato industriale, grazie alla riqualificazione di una porzione dell’ex deposito Vittoria dell’ATAC (l’azienda dei trasporti a Roma).
L’intervento ha valorizzato uno spazio di 5.000 mq rendendolo funzionale alla nuova destinazione d’uso e allo stesso tempo rispettandone lo stile e le qualità architettoniche. La location ha caratteristiche stilistiche uniche e si compone di diversi spazi indipendenti con aspetti distintivi e metrature differenti in grado di rendere la stessa adattabile a diverse tipologie di eventi, come AltaRoma, la Fiera dell’artigianato e del design, Balloon Museum e molti altri.
Il Museum of Dreamers è stato ideato da Elena e Giulia Sella, fondatrici di DesignByGemini, uno studio di design creativo con sede a Milano, che unisce interior design e architettura alla passione e allo sviluppo del digitale. DesignByGemini è specializzato in installazioni, visual mechandising, progetti di vendita al dettaglio e pop-up.
Elena e Giulia Sella hanno creato 21 installazioni, con l’unico scopo di permettere ai visitatori di sognare, in luoghi magici e onirici, immersivi e -ovviamente- super instagrammabili. Praticamente, più che un museo, sembra una carrellata di set fotografici strafichi. Tutti vogliono una foto nella stanza a testa in giù o nel regno di Alice, con fiori che si aprono e funghi che si illuminano; tutti fanno la fila per un bagno nelle palline o per la foto col green screen: questo è il pregio e difetto di questa esperienza.
Infatti, sebbene l’organizzazione sia impeccabile (il biglietto si acquista online per fascia oraria, ogni orario ha un numero limitato di ingressi, il visitatore ha a disposizione 1 ora per visitare tutte le installazioni), all’interno si crea un po’ di fila e assembramento, motivo per cui vi consiglio di andarci nella prima fascia oraria della giornata.
Le 5 installazioni più belle
EUPHORIA: altro che disco paradise, questa stanza è una full immersion nella luce di mille specchietti di mille mirrorball!

Enjoy Today: palline, sirene, palme, conchiglie di peluche: una mare di divertimento
Your dreams are calling you: don’t miss the call! Telefoni vintage per foto iconiche.

Never stop dreaming: un tuffo sul lettone per improvvisare un pigiama party.
Wall of dreams: non conta quanti anni hai, conta quanti sogni hai. Questa installazione è la più poetica: un muro di desideri scritti sui post it!

Avete tempo fino al 28 gennaio 2024 per visitare il Museum of Dreamers, negli spazi di PratiBus District a Roma. I biglietti vanno acquistati in anticipo qui.
Micaela Paciotti