“Nobody Wants This”: una serie Netflix per i nostalgici degli anni 2000
Sei li che vivi la tua quotidianità’ tra lavoro, casa, qualche articolo di moda di Vouge Italia e forse un po di Grande Fratello quando, un giorno, Netflix decide di darti uno scossone con una nuova serie tv “Nobody Wants This”. Il titolo doveva dirmi tutto, eppure eccomi qui, a recensire quello che non avrei mai chiesto.
Invecchiare bene è un’arte
I miei idoli Veronica Mars e Seth Cohen, insieme sullo schermo, senza che il tempo abbia scalfito troppo il loro physique du role. Il solo rivederli insieme blocca il mondo intorno a me e mi riporta indietro nel tempo.
Ogni episodio è una sorta di terapia di gruppo mascherata da commedia: tra frasi motivazionali, battute autoreferenziali e riferimenti a cose che la Gen Z non capirà mai, i protagonisti sembrano cercare disperatamente di riconquistare un posto nell’olimpo dei cool. Per farci tronare tutti adolescenti, la trama ruota intorno a un amore contrastato con un ostacolo in più ad ogni puntata…L’ amore trionferà?
La serie sembra quasi consapevole della sua ingenuità e del suo essere fuori dal tempo. È un po’ come ritrovare su Facebook il tuo primo ragazzo delle medie: all’inizio ti chiedi “Perché?”, ma poi continui a spiare i suoi aggiornamenti, nonostante tutto, perché in fondo ti fa sentire bene. “Nobody Wants This” non è tanto per le nuove generazioni, ma per noi, per ricordarci che, anche se i nostri idoli sono diventati dei boomer, siamo ancora lì a guardare, a giudicare, e sì, a ridere sotto i baffi e -perché no- a sognare l ‘amore come quando eravamo adolescenti.

Un guilty pleasure dei giorni nostri?
Alla fine della fiera, “Nobody Wants This” è esattamente quello che promette: una serie che nessuno ha chiesto, ma che forse tutti noi, nostalgici degli anni ’90 e 2000, guarderemo lo stesso. È un guilty pleasure, come cantare “Wannabe” sotto la doccia o rivedere per l’ennesima volta le repliche di Beverly Hills 90210.
Alla domanda “Consiglieresti questa serie?”, risponderei con un diplomatico “Dipende”. Se sei nato negli anni ’80, preparati a un mix di vergogna e risate che ti riporterà ai tempi in cui facevi le ore piccole per vedere l’ultimo episodio del tuo teen drama preferito. Se sei più giovane… beh, ti lascio il mio account Spotify, così puoi capire almeno la colonna sonora.
In conclusione:
“Nobody Wants This” non è né un capolavoro né una tragedia. È semplicemente una lettera d’amore ironica (e un po’ amara) a un’epoca che non tornerà più. E forse va bene così. Dopo tutto, chi vuole davvero rivivere l’imbarazzo adolescenziale?
Desiree Mazzoli