Roma Eterea: i brand emergenti che hanno sfilato

Roma Eterea: i brand emergenti che hanno sfilato

Spazio Novecento a Roma ha ospitato questa prima edizione di Roma Eterea, organizzata dalla giovane imprenditrice Alessia La Scala. Con qualche sponsor e molto, molto impegno, il risultato è stato notevole. Una selezione di brand emergenti, diversi nello stile, nei contenuti e nella scelta dei materiali, che nell’arco di un paio d’ore hanno raccontato un mondo che cambia. Culture intrecciate, tessuti moderni o antichi, ma anche emozioni: la malinconia di una generazione che sceglie il nero e che si riconosce tra simili.

Roma Eterea, quando la moda diventa democratica

Su tutto, la grande passione per la sartorialità, la conoscenza della modellistica, le competenze acquisite in molti anni di scuola ed esperienza.

FrAnge

Francesca Cellini e Angela Gandolfi si sono conosciute sui banchi di scuola, ma non come studentesse, come insegnanti. Due professioniste con percorsi diversi, ma simili nel vissuto: segnate da sfide personali, da ostacoli superati, da una voglia profonda di rivalsa. La moda, per entrambe, è sempre stata molto più di un lavoro: è stata rifugio, voce, rinascita. Così è nata FrAnge.

E proprio la rinascita è il fil rouge della loro sfilata.
“Vieni, usciamo: è tempo di rifiorire”, questo verso di D’Annunzio è stato ispiratore per una collezione che racconta come è tempo di lasciar andare il gelo e accogliere ciò che ci rende vivi. Il nero dell’inverno, il bianco della luce, e un tocco di rosa, come dei petali, un fiore, un accenno di vita che rinasce. La collezione è di altissima fattura, è palese che dietro ci siano mani sapienti che hanno lavorato nell’alta moda.

modella con un abito fucsia e una cappa con cappuccio rosa trasparente

L’Elise

L’Elise, fondato da Elisa Rovedi a Roma nel febbraio 2025, nasce dal desiderio di offrire capi unici.
A soli 24 anni, la designer firma ogni creazione in prima persona: dal disegno alla realizzazione, ogni capo è interamente fatto a mano e diventa un pezzo esclusivo, concepito per celebrare l’individualità.
La sfilata è stata molto interessante, L’Elise ha una gamma di stili completa: dallo streetwear al glam con materiali sostenibili e pregiati scelti con attenzione.
Il percorso accademico e professionale di Elisa – laurea in Scienze della Moda e del Costume, master in Fashion Luxury Management, due anni di Accademia di alta moda e un attuale master in Modellista – costituisce la base di un universo creativo in cui artigianalità, esclusività e sperimentazione convivono in armonia, dando vita a un marchio giovane ma dal carattere deciso.

Aniene

La sfilata a Roma Eterea è il risultato di un progetto formativo realizzato dagli studenti del corso Sistema Moda dell’Istituto Aniene, uno degli Istituti paritari più importanti a Roma per questa specializzazione.
Questa collezione prende vita dallo studio delle illustrazioni originali delle Sorelle Fontana del 1950, anno fondamentale per la loro affermazione nell’alta moda internazionale. Gli studenti si sono prima dedicati alla ricostruzione fedele degli abiti rappresentati nei bozzetti storici.

Con grande attenzione ai dettagli, hanno utilizzato tessuti pregiati, quali seta e pizzi ricamati, mettendo in pratica lavorazioni sartoriali di alta qualità e rispettando proporzioni, tagli e volumi originali. In seguito, partendo dalla conoscenza acquisita, gli studenti hanno espresso la loro creatività realizzando nuove creazioni ispirate agli abiti d’epoca, reinterpretandone lo stile con uno sguardo contemporaneo e innovativo. Il sistema moda Italia, non dimentichiamolo, permea a livello culturale ed economico una fetta enorme del fashion system mondiale. I luoghi di formazione, soprattutto tecnica, sono fondamentali per la sopravvivenza della nostra heritage.

abito nero e rosso

Blanc

La camiceria è un ambito difficile, che ha permesso a Raffaella Salutati, owner di Blanc, di sviluppare una profonda conoscenza e passione per la sartoria e la modellistica.
Anche il lavoro come aiuto costumista è stata per lei un’opportunità che le ha permesso di lavorare fianco a fianco con talenti straordinari e di perfezionare ulteriormente l’approccio alla creazione di capi che siano tanto funzionali quanto estetici.
Blanc è un brand di camicie da donna, molto creative, vere e proprie opere di stile.
Ogni donna dovrebbe avere un pezzo di Blanc nell’armadio!

Veronica Parwin 

Un castello, tessuti preziosi che rivestono nobili donne, regine forti e coraggiose, dolci ed eleganti. Immagini che Veronica Parwin trasmette perfettamente attraverso le gonne dai volumi solenni, i corsetti che scolpiscono il corpo come opere d’arte, i pizzi francesi e i rasi lucenti. Si percepisce femminilità, eleganza, cura nei dettagli. La filosofia della Maison è chiara: ogni creazione è realizzata su misura.

Simona Falena

Reprimere è il nome della collezione di questa giovane designer tra Parigi e Roma. Una riflessione sul corpo femminile, sugli strumenti di costrizione e contenimento, che diventano anche però strumenti di piacere e sublimazione. Cinghie, lacci, cordini, ganci, tagli nella stoffa: tutto è orientato da un lato a modellare e dall’altro a liberare il corpo. Una designer fuori dal coro ma molto promettente.

Dalil fashion designer

Dalil Douache, di origini italo-algerine, ha iniziato il suo percorso nel mondo della moda come modello, vivendo in prima persona l’eleganza e la creatività delle passerelle. Tuttavia, è stato l’incontro con il disegno e la passione per i colori a guidarlo verso una nuova espressione artistica: la creazione di abiti che raccontano storie. Nei suoi abiti è evidente l’eleganza delle forme mediterranee, che incontra la ricchezza decorativa delle culture arabe. Ogni abito è un viaggio anche nei materiali: sete indiane, tessuti vietnamiti, broccati del Maghreb e ricami mediorientali si fondono in una narrazione sartoriale che celebra la diversità e l’incontro tra le etnie.
Gli abiti di questo giovane designer sono davvero sorprendenti.

Umor Nero

Umor Nero non è solo un brand di abbigliamento, ma è soprattutto un progetto e una mission: trasmettere un messaggio emotivo tramite l’abbigliamento. Umor Nero si rivolge a tutti coloro che non sono superficiali, che trovano rifugio nel nero, che valorizzano le emozioni. La sfilata è stata più una performance infatti, con maschere piangenti e cappucci nere (delle felpe) tirati su.
L’identità del brand è un’unione tra lo stile elegante con vestibilità streetwear, capi utilizzabili in qualsiasi occasione e molto contemporanei.

“Con Umor Nero, non voglio che i capi siano solo un ammasso di tessuto da indossare. Voglio che siano specchi in cui riflettersi. Ogni capo che creo porta con sé una scheggia del mio dolore. È un invito silenzioso: guardati dentro. Riflettiti in queste creazioni. Trova, nel mio dolore, una parte del tuo. Non voglio che i miei capi siano semplicemente indossati: voglio che siano compresi. Voglio che ti ricordino chi sei davvero, nel profondo, oltre le maschere. Voglio che ti ricordino che l’Amore non perdona, e che, dentro di noi, siamo tutti un po’ spezzati. Voglio che ti ricordino che il dolore non è debolezza, che la Malinconia non è la fine, ma una parte di ciò che siamo”, ci racconta Emanuele Paglioni, fondatore del brand.

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