Roma Eterea, quando la moda diventa democratica
Una grande difficoltà per gli appassionati di moda, ma paradossalmente anche per gli addetti ai lavori, è l’accesso agli eventi. Fashion week, front row, party, after party: sono eventi sempre più esclusivi, la lista degli invitati è sempre più rarefatta e selezionata.
Questo comporta che le poche cronache dalle sfilate a cui abbiamo accesso sono scritte sempre dalle stesse persone, per le stesse testate. Non ci sono voci indipendenti o divergenti, e questo porta ad un impoverimento della critica alla moda, ma anche alla totale assenza dell’esercizio di studenti e giornalisti in erba.
Si, le agenzie e i brand pubblicano molte foto, ma l’esperienza di una sfilata non può essere sostituita da un monitor.
Domani parteciperò a Roma Eterea, un evento di moda alla sua prima edizione, di cui vi avevo accennato qui. Ho compilato un form, mi hanno scritto, mi hanno assegnato un posto in prima fila per gustarmi le sfilate dei giovani talenti che l’organizzatrice Alessia La Scala ha selezionato. Mi è sembrato un cambio di passo, uno switch generazionale, una bandiera democratica in un mondo -quello della moda- sempre elitario.
Che dire? Non vedo l’ora, ci aggiorniamo domani!
Roma Eterea: i brand emergenti che hanno sfilato
Micaela Paciotti
Foto di Sasha Lebedeva
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