3 idee per trovare l’amore (forse)
Trovare la persona giusta, ma anche trovare un semplice filarino a tempo determinato, è sempre più difficile. Quando ero single – parliamo di qualche anno fa – il miglior modo per conoscere gente era farsi presentare, nel corso di serate, cene, aperitivi, gli “amici di amici“. A volte l’amore si trovava anche tra i colleghi, sul posto di lavoro o all’Università (in base all’età). Il minimo comune denominatore di questi incontri era il fatto che ci fosse un unico grado di separazione tra uomini e donne.
Oggi le cose sono un po’ cambiate. Gli incontri vengono fissati sulle app di dating o su Instagram e, spesso, il risultato è deludente. Ci sono sempre le eccezioni alla regole: due mie care amiche su Tinder hanno trovato il marito e padre dei loro figli. In generale però queste relazioni che iniziano in modo virtuale hanno vita breve.
Alcuni miei conoscenti, stanchi di match che si rivelavano essere tali solo sulla carta, hanno inventato dei modi originali per cercare l’amore e in questo articolo ve ne racconto alcuni.

1. Il Car pooling
Il concetto da cui nasce questo servizio è la condivisione delle spese di viaggio: gli automobilisti che devono spostarsi da una città a un’altra mettono a disposizione di altre persone i posti liberi nella loro auto. Una mia amica, in occasione di questi viaggi, si studiava tutte le foto profilo dei conducenti e sceglieva di chiedere il passaggio all’uomo più bello, secondo i suoi canoni. In questo modo l’avrebbe incontrato, conosciuto e avrebbe condiviso anche chiacchiere e viaggio. Poi da cosa nasce cosa, eventualmente, se l’interesse fosse stato reciproco.
2. Il supermercato
Quando abitavo in viale Papiniano a Milano frequentavo per necessità un supermercato che era stato soprannominato “l’esselunga dei single“. La leggenda metropolitana vuole che in questo negozio i single si incontrassero per conoscersi. Effettivamente i corridoi erano molto stretti e, quindi, per passare bisognava chiedere “permesso” alle persone e rivolgersi la parola diventava dunque d’obbligo. A onor del vero a me è successo solo una volta in dieci anni che un ragazzo attaccasse bottone chiedendo consiglio sulle uova da acquistare.
Una mia amica che vive a Lisbona mi ha raccontato che anche in Portogallo i single usano il supermercato per conoscersi. L’ananas nel carrello è il “segnale” che si è ben disposti a fare nuovi incontri. Ma l’ultima frontiera del rimorchio consiste nello scriversi online e darsi appuntamento al supermercato per conoscersi facendo la spesa. In questo modo il primo appuntamento sarebbe “più naturale” e anche più sicuro, aggiungo io, considerando che conoscere uno sconosciuto ha sempre dei rischi e incontrarsi in un posto pubblico mediamente affollato aiuta a ridurli.
3. Comehome
Comehome, come suggerisce il nome, è l’app degli eventi in casa, ma anche nei locali, all’aria aperta e online. Chi si iscrive ha la possibilità di:
- partecipare a incontri organizzati per diverse fasce d’età di ogni sorta: aperitivi, cene etniche o a tema, escursioni, gite fuori porta, concerti, improvvisazioni teatrali, arte, giochi;
- conoscere persone che hanno voglia di conoscere gente nuova.
Se Comehome funziona non lo sappiamo ancora di per certo, le mie amiche e i miei amici lo stanno ancora testando. Stay tuned.
Valeria de Bari