Cosa fare a Roma: la Serra Moresca e la Casina delle Civette di Villa Torlonia

Cosa fare a Roma: la Serra Moresca e la Casina delle Civette di Villa Torlonia

Se state programmando un viaggio a Roma, o ci vivete e siete sempre alla ricerca di qualche gemma nascosta nella città eterna, Villa Torlonia saprà stupirvi. Incastonata in uno dei più bei quartieri di Roma, ricco di palazzi decorati ed eleganti ambasciate, Villa Torlonia ospita numerosi edifici storici e punti di interesse.

Venduta dai Colonna ai Torlonia, la Villa venne ideata alla fine dell’ottocento come un giardino incantato, in cui si potevano trovare tesori nascosti tra gli alberi e bizzarrie a sorpresa. Obelischi, finti ruderi, casine di caccia, musei, vari palazzetti, grotte, fontane, un teatro, ma anche una limonaia, una collina di palme rare e moltissime piante particolari.

Vale sicuramente la pena prendersi mezza giornata per visitarla tutta, magari la prima domenica del mese, quando i musei statali sono gratuiti.

Serra Moresca

Giuseppe Jappelli fu un ingegnere, architetto e paesaggista italiano. Tra i massimi esponenti dello stile neoclassico nel Veneto, fu particolarmente noto come progettista di giardini romantici e massonici. Suo il progetto di costruzione della Serra Moresca, ambientata all’epoca di Ariosto. In stile moresco, ispirato all’Alhambra, ricorda in piccolo il Castello di Sammezzano in Toscana (un altro must da visitare durante le giornate FAI). La sensazione sarà quella di aver viaggiato in una mèta esotica rimanendo a Roma. Ad accogliervi uno splendido colonnato e un arco moresco sui cui, in caratteri cufico-tamurei, è incisa la dedica “il principe D. Alessandro e la nobilissima Teresa Torlonia”

Cosa fare a Roma_Serra Moresca

All’interno si apre la serra vera e propria, che ospita agavi, aloe, ananas, palme rare in un’atmosfera da mille e una notte.

Cosa fare a Roma_Serra Moresca palme

A est della Serra, si trova la Torre moresca, un luogo incredibile, anche se ora non si direbbe, visto che tutto lo splendore originario si può solo immaginare attraverso le fonti. Vi basti sapere che, tra le tante eccentricità della Torre, sul davanzale di ogni stanza, c’erano delle piccole vasche in cui nuotavano dei pesci. Tutti gli interni erano decorati con blu cobalto e stoffe damascate, al centro della sala c’era un divano che si trasformava in un baldacchino (l’antenato del divano-letto?) e, dalla cucina sottostante, saliva una tavola imbandita. 

Alla base della Torre Moresca si trovava la grotta, di cui adesso rimane visibile solo una piccola parte.

La Casina delle Civette

Dopo aver visitato la Serra che si ispira a climi caldi e mediorientali, si può visitare una rinfrescante capanna in stile svizzero, con tanto di boiserie in legno e vetrate di stampo nordeuropeo. Qui si traferì il principe Torlonia, quando Mussolini con la sua famiglia si insediò al Casino Nobile, sfrattando il nobile.

Nella Casina delle Civette potete ammirare i bozzetti preparatori e le vetrate di artisti del calibro di Paolo Paschetto (sue le vetrate della Chiesa Valdese di Roma) e di Duilio Cambellotti. Una full immersion nello stile Liberty, che in Italia ha trovato un terreno fertile da nord a sud.

Finita la visita, avete un intero parco a disposizione per una bella passeggiata rilassante e qualche altra visita culturale!

Micaela Paciotti

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