Festival des Cabanes 2026 a Villa Medici: le soluzioni abitative che raccontano il futuro dell’architettura
Dal 20 maggio al 28 settembre 2026 i giardini di Villa Medici a Roma ospitano la nuova edizione del Festival des Cabanes Villa Medici, uno degli appuntamenti più interessanti dedicati all’architettura contemporanea e alla sperimentazione progettuale. Promossa dall’Accademia di Francia a Roma, la manifestazione trasforma lo storico parco rinascimentale in un museo a cielo aperto dove sette microarchitetture dialogano con il paesaggio, offrendo ai visitatori una riflessione sul futuro dell’abitare, sul rapporto tra uomo e natura e sulle nuove frontiere dell’architettura sostenibile.
Giunto alla quinta edizione, il Festival des Cabanes 2026 conferma la propria vocazione internazionale, coinvolgendo studi di architettura, designer e giovani progettisti chiamati a reinterpretare il concetto di “cabane”: non un semplice rifugio, ma un laboratorio di idee in cui materiali, forme e tecniche costruttive diventano strumenti di ricerca. Ogni installazione invita il pubblico a vivere lo spazio in modo diverso, dimostrando come l’architettura temporanea possa generare nuove relazioni con il patrimonio storico e il paesaggio.
Festival des Cabanes 2026: l’architettura incontra i giardini di Villa Medici
Passeggiando tra i viali e le mitologiche terrazze di Villa Medici, il visitatore incontra sette installazioni distribuite nel verde. Le cabanes non interrompono il dialogo con il contesto storico, ma vi si inseriscono con leggerezza, trasformando i giardini in un percorso dedicato alla ricerca progettuale.
L’obiettivo del festival è mostrare come l’architettura contemporanea possa affrontare alcune delle sfide più urgenti del nostro tempo: cambiamento climatico, riuso dei materiali, economia circolare, gestione delle risorse naturali e nuove modalità di abitare gli spazi pubblici. Le microarchitetture diventano così dispositivi culturali, capaci di unire sperimentazione artistica e innovazione costruttiva.
Le cabanes protagoniste del Festival des Cabanes Villa Medici
IL DUOMO INVERTITO – Bento Architecture
Tra le installazioni più spettacolari del Festival des Cabanes Villa Medici spicca Il Duomo Invertito, progettato dallo studio belga Bento Architecture. L’opera rilegge uno degli elementi simbolo dell’architettura romana, la cupola, ribaltandone completamente il significato. La struttura appare sospesa tra gli alberi, quasi priva di peso, mentre l’oculo centrale continua a lasciare filtrare luce e aria, richiamando la tradizione costruttiva del Pantheon. Il risultato è uno spazio contemplativo in cui monumentalità e leggerezza convivono, offrendo una nuova interpretazione dell’architettura classica attraverso un linguaggio contemporaneo.
Ma non solo: la struttura filiforme è realizzata a partire da aste in legno assemblate tramite piastre in acciaio smontabili. Il tutto è ricoperto da tegole in micelio, un materiale vivente derivato dalla rete radicale dei funghi: interamente compostabile, si reintegrerà nel terreno al termine dell’esposizione.

CREETOPIA– Fondation Huttopia
Con Creetopia, la Fondation Huttopia propone un progetto ispirato alle conoscenze costruttive della popolazione Cree del Canada. La cabane esplora il tema dell’adattamento climatico, prendendo spunto da una delle popolazioni più a nord del pianeta, combinando saperi tradizionali e tecnologie contemporanee.
L’installazione riflette sul ruolo dell’architettura sostenibile, dimostrando come il dialogo con le culture indigene possa suggerire nuove soluzioni per affrontare le sfide ambientali del presente.

AQUIFERE– PRÌA e VELIA
Firmata dagli studi PRÌA e VELIA, Acquifère mette al centro il rapporto tra architettura e acqua, elemento fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi. Soprattutto, come utilizzarla per contrastare il caldo sempre più intenso, anche negli spazi urbani pubblici.
La struttura è composta da una base in travertino proveniente dalle cave di Tivoli, nei pressi di Roma, e da un sistema di vasi comunicanti in terracotta, costituito da ollas, anfore storicamente utilizzate per l’irrigazione. Il travertino funge qui da roccia serbatoio: la sua porosità assorbe, trattiene e restituisce l’acqua che affiora sulla superficie delle anfore. Evaporando a contatto con l’aria calda, questo processo lento e impercettibile sottrae calore all’ambiente, agendo in sinergia con l’ombra degli aranci e la circolazione naturale dell’aria.
L’opera utilizza un linguaggio essenziale e materiali naturali per creare uno spazio che invita alla contemplazione e alla riflessione sul valore delle risorse idriche. Ombra, ventilazione e permeabilità diventano elementi progettuali che trasformano la cabane in un esempio di design sostenibile.
LA CABANE 7L
Tra le installazioni più originali del Festival des Cabanes 2026 troviamo La Cabane 7L, sviluppata in collaborazione con la storica libreria fondata da Karl Lagerfeld. La Cabane 7L reinterpreta la Camera degli uccelli di Villa Medici, affrescata da Jacopo Zucchi nel Rinascimento, dove il motivo della voliera costituisce un primo “dispositivo ambientale” capace di plasmare l’esperienza di percorrere e vivere i giardini medicei.

Pensata come una biblioteca immersa nel verde, rappresenta uno spazio dedicato alla lettura, al riposo e alla condivisione della cultura. L’architettura diventa qui un luogo di incontro tra paesaggio, editoria e conoscenza, offrendo ai visitatori un’esperienza lenta e contemplativa.
FACCIATA- Ecole cantonale d’art di Losanna, Mutina
Un progetto trompe l’oeil, che di cabane ha solo l’aspetto ma non la piena funzionalità. Eppure, l’idea di casa viene comunque conservata, seppur parzialmente. L’installazione riduce l’architettura all’essenziale: una parete, una facciata. Eppure, questo dispositivo minimalista trasforma lo spazio circostante: proietta un’ombra, offre un punto di sosta e disegna nuove traiettorie nel paesaggio. I visitatori possono girarci intorno e affacciarsi alla porta. Progetto bellissimo, rivestito dalle ceramiche Mutina.

REASSEMBLED VIEWS – NABA
Il progetto Reassembled Views, sviluppato dagli studenti di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, affronta uno dei temi centrali dell’economia circolare. Le sedute e le strutture che compongono l’installazione sono infatti realizzate recuperando i materiali utilizzati nella precedente edizione del festival. Un esempio concreto di come il riuso possa diventare non solo una pratica sostenibile, ma anche un’opportunità progettuale.

Gli studi di architettura coinvolti
Il Festival des Cabanes Villa Medici riunisce progettisti provenienti da esperienze e discipline differenti, dimostrando come l’innovazione nasca dal confronto tra culture e approcci progettuali.
Accanto allo studio belga Bento Architecture partecipano la Fondation Huttopia, gli studi PRÌA e VELIA, gli studenti di NABA, oltre ai progettisti selezionati attraverso il concorso internazionale promosso dall’Accademia di Francia. La varietà delle proposte restituisce un panorama ricco della ricerca contemporanea nel campo delle installazioni architettoniche e del design sostenibile.
Architettura sostenibile e sperimentazione
Uno degli aspetti più interessanti del Festival des Cabanes Villa Medici è la capacità di trasformare ogni progetto in una riflessione sulle sfide ambientali del nostro tempo.
Le installazioni affrontano temi come il riuso dei materiali, la gestione dell’acqua, la leggerezza costruttiva e la valorizzazione delle conoscenze locali. L’architettura contemporanea viene così interpretata non come esercizio formale, ma come strumento capace di migliorare il rapporto tra persone, ambiente e patrimonio storico.
In questo senso il festival rappresenta un osservatorio privilegiato sulle tendenze della progettazione internazionale e dimostra come anche una piccola struttura temporanea possa diventare un manifesto di innovazione.
Perché visitare il Festival des Cabanes a Villa Medici
Visitare il Festival des Cabanes 2026 significa scoprire un volto inedito di Villa Medici Roma, dove storia e sperimentazione convivono in perfetto equilibrio. Le sette installazioni trasformano i giardini in un itinerario immersivo dedicato all’architettura contemporanea, offrendo spunti di riflessione sul futuro dell’abitare e sul ruolo del progetto nella costruzione di città più sostenibili.
Per gli appassionati di design, paesaggio e ricerca architettonica, il Festival des Cabanes Villa Medici rappresenta una delle più interessanti mostre di architettura a Roma del 2026: un’occasione per osservare da vicino come le idee possano prendere forma attraverso materiali, natura e creatività.
Quando si svolge il Festival des Cabanes? Dal 20 maggio al 28 settembre 2026
Dove si trova Villa Medici? Viale della Trinità dei Monti, 1, 00187 Roma (fermata Metro A Spagna)
Le cabanes sono visitabili gratuitamente? Si, l’ingresso al piazzale e la visita ai giardini è gratuito.
Micaela Paciotti