“Il Cerchio, Il Circo, Il Carnevale” di Atelierd.isagio, una collezione che ci invita alla metamorfosi

“Il Cerchio, Il Circo, Il Carnevale” di Atelierd.isagio, una collezione che ci invita alla metamorfosi

Roma non è solo couture storica e red carpet cinematografici. È anche laboratorio vivo di nuove estetiche e artigianalità. Tra queste, Atelierd.isagio è uno dei progetti più interessanti della nuova generazione di designer romani. L’abito, per Isa Giovannozzi, fondatrice del brand, non è mai un oggetto definitivo, ma più un concetto in movimento: parliamo di upcycling, ma anche di visione a 360 gradi di come un corpo possa entrare in relazione con l’abito che lo veste.

Ho conosciuto Atelierd.isagio durante il fashion journey di The New Own e il suo stile inconfondibile mi ha subito conquistato. Isa Giovannozzi ha un grande spirito e un grande talento, le forme insolite e sartoriali, gli accostamenti azzardati e creativi fanno delle sue collezioni delle opere uniche.

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Non mi sono stupita, quindi, quando ieri ho assistito alla sua sfilata-performance negli spazi de La Vaccheria, il nuovo polo culturale in zona Eur, a Roma. “Il Cerchio, Il Circo, Il Carnevale”, la nuova collezione P/E 2026, è stata presentata attraverso una sfilata–performance che ha racchiuso moda, narrazione e arti circensi. La collezione si divide in tre cicli: il Cerchio, simbolo di ritorno e rinascita;
il Circo, simbolo di stupore, teatralità e gioia dell’attimo; il Carnevale, simbolo di metamorfosi, identità fluida e di libertà. Temi che riflettono la filosofia del brand, da sempre orientata verso capi trasformabili, reversibili, modulari.
Le voci di Elda Alvigini e Gabriele Giovannozzi hanno accompagnato i momenti di passaggio tra un ciclo e l’altro, invitando gli spettatori a riflettere sul viaggio, sul ritorno, sul cambiamento. Gli acrobati del duo Circolante hanno incantato tutti, esibendosi su un mix di tracce della musicista Elaisa Mancini, riprodotte live da DJ Lee Ash. Insomma, un martedì grasso più a tema di questo non potevo trascorrerlo!

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E non a caso, gli abiti dell’ultima parte, dedicata al carnevale, sono stati i miei preferiti. La moda è in parte oggettiva e in parte soggettiva, per cui mi sento libera di ammirare Isa Giovannozzi perché raramente mi capita di vedere designer che giocano così tanto con i colori e l’opulenza.

Colori neutri, design minimal e linee geometriche, per quanto appassionanti e universali, popolano fin troppo spesso gli atelier dei giovani stilisti: e va benissimo, perché c’è un grande mercato e un grande pubblico. Ma c’è una fetta di mercato che ama osare, che non disdegna maniche enormi, pattern mixati, colori sgargianti e accessori unici: per questo Atelierd.isagio ha tutti gli ingredienti per essere un brand moda potentissimo.

Micaela Paciotti

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