The New Own: la moda sostenibile come esperienza condivisa
Rivoluzionare il modo in cui ci si rapporta ai vestiti non è un’impresa semplice. Ma è proprio da questa sfida che nasce The New Own, una startup italiana che vuole cambiare le regole della moda, trasformandola in un’esperienza più consapevole, partecipata e sostenibile. Alla base di tutto c’è la convinzione che possedere di meno significhi possedere ‘meglio’ . È per questo che The New Own punta sul noleggio di capi sostenibili, ribaltando la logica del consumo rapido per promuovere un approccio più lento, circolare e condiviso.
“Fashion Journey – Gaming Experience” è l’evento ideato da The New Own per far conoscere da vicino i brand del loro network. Un percorso immersivo dove il pubblico è stato invitato a esplorare la moda etica attraverso il gioco e l’interazione con molti brand sostenibili e artigianali. Come si lavano correttamente gli abiti per mantenerli al meglio? Ve lo spiega Atelier d.isagio tra i suoi stupendi abiti sartoriali e upcyclati. Avete mai personalizzato una giacca da sera rovinata con le patch e il ferro da stiro per darle una seconda vita? Fatevi aiutare da Restyled by G., che vi mostrerà la bellezza di recuperare tessili e abiti per renderli nuovamente unici.

E, ancora, quanto ne sapete della moda adattiva? Wheelglam con grande energia vi spiegherà quando un capo può considerarsi adattivo e quali caratteristiche deve avere per essere indossato comodamente.
La gaming experience aiuta molto, l’abito non è più solo da guardare, ma diventa un simbolo da comprendere in tutte le sue sfaccettature. E, secondo la filosofia di The New Own, per conoscere l’abito ancora più da vicino, si può noleggiare sulla loro piattaforma e indossare temporaneamente. Per gustarlo, viverlo, innamorarsene, fino a decidere di acquistarlo (o restituirlo al ciclo produttivo).
I founder di The New Own Mackenzie Doudou e Arianna De Biasi immaginano un nuovo modo di intendere la moda: non più vetrina, ma esperienza; non più proprietà, ma relazione.
The New Own non vuole soltanto vendere abiti, ma proporre una nuova forma di appartenenza, in cui il valore si misura nella storia che un capo racconta, non nel prezzo che porta sull’etichetta.
In un panorama in cui la sostenibilità rischia di essere solo una parola di moda, questa realtà sceglie invece di renderla una pratica quotidiana, fatta di gesti concreti e relazioni autentiche.
E forse è proprio da qui — dal coraggio di non possedere tutto, ma di condividere di più — che può nascere il futuro della moda. Seguite The New Own a partecipate ai prossimi eventi!
“New fashion”, il libro per superare le sfide della sostenibilità
Micaela Paciotti
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