Memorabile. Ipermoda, al MAXXI la moda si prende Roma

Memorabile. Ipermoda, al MAXXI la moda si prende Roma

Ci sono abiti e accessori che durano una stagione e, con la stessa facilità con cui sono stati ideati, scivolano via dalla nostra memoria in un attimo. Al contrario, può capitare che in una stagione di moda sbocci un’idea, una visione, un esperimento sartoriale, una performance concettuale, che rimane impressa nel nostro ippocampo. Ognuno di noi ha un ricordo di un determinato outfit in un determinato contesto, è una cosa a cui non si sfugge. Non solo, è mèta ultima e Olimpo dei designer, perché garantisce l’eternità.

@jw_anderson

THE PIGEON CLUTCH Making a cameo with Sarah Jessica Parker Carrie Bradshaw wears the Pigeon Clutch in the latest episode of And Just Like That…

♬ original sound – JW Anderson – JW Anderson

Quando la grande Patricia Field, costumista di Sex and the city, mise in mano a Carrie una clutch a forma di piccione, Internet esplose. Meme, video, stories delle influencer resero la Pigeon clutch di JW Anderson l’oggetto più famoso del web, almeno per qualche giorno. Questo è un esempio di come si entra nell’ambito del memorabile, che è proprio il titolo che la curatrice Maria Luisa Frisa ha dato a questa mostra.

E chi si ricorda della Trash pouch di Balenciaga del 2022? “Non avrei potuto farmi scappare l’opportunità di realizzare la borsa della spazzatura più costosa del mondo, perché chi non ama uno scandalo moda?” dichiarò Demna Gvasalia , direttore creativo di Balenciaga.

Dopo la borsa di lusso ispirata alla shopper Ikea, la realtà pop entra nel mondo del lusso con una borsa da 1700 euro, che sembra pronta per essere gettata nel cassonetto. Bella o brutta? Come accade spesso nella moda, non importa a nessuno, perché non è questa la domanda. La domanda giusta da porsi è: questo oggetto rimarrà nella storia del costume e della moda? Sarà riuscito ad interpretare lo spirito dei tempi? A dissacrare un’idea o, al contrario, ad esaltarla?

A cosa serve la moda se non a incastonare -in pochi metri di tessuto- il fotogramma di una società in continuo divenire, che riesce però ad essere congelata in un accessorio, un blazer, un cappello, ma soprattutto in un’idea. Un’idea che non deve sottostare alle regole di mercato, ma deve solo arricchire il mondo: ci vuole un visionario, e qualcuno che creda in lui. Nel 2021, Virgil Abloh, il grande designer morto nello stesso anno, disegnò una collezione iconica per Louis Vuitton. Traumatizzata da una pandemia globale e dalle restrizioni logistiche, l’umanità fu omaggiata di questa performance pazzesca (senza pubblico), ispirata al tema del viaggio. Gli abiti che sfilarono crearono un maremoto in rete, tra grandi WTF e altrettanti applausi.

Ovvio, quindi, che Maria Luisa Frisa abbia inserito gli item più sartoriali di questa bellissima collezione nella mostra.

Memorabile Ipermoda MAXXI Roma_Virgil Abloh Vuitton

La mostra prosegue, l’allestimento si snoda come un serpente sinuoso tra piume e paillettes, tulle e accessori d’oro. I miei occhi brillano, le mie sinapsi si accendono: ogni abito mi ricorda un red carpet, un evento globale, una polemica che ha infiammato i social, un cambiamento della prospettiva.

La storia della moda è al di sopra tutti gli eventi umani, perché la moda, come una grande madre, abbraccia e riveste ogni cosa, dandogli senso e interpretazione.

Al MAXXI di Roma, dal 27 novembre 2024 al 23 marzo 2025.

Micaela Paciotti

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