“Odissea” di Christopher Nolan: un film semplicemente epico?

“Odissea” di Christopher Nolan: un film semplicemente epico?

Odissea (The Odyssey), film scritto e diretto da Cristopher Nolan, è uscito il 16 luglio, ma, nonostante fossi in trepidante attesa da mesi, a causa delle vacanze e di vari impegni personali, sono riuscita a vederlo soltanto ieri.

In questi quattordici giorni non è stato semplice sfuggire alla lettura di recensioni esposte su Facebook nei post dei miei amici e all’ascolto di critiche e lodi nei reel di Instagram, ma sono riuscita a entrare in sala parzialmente “libera da preconcetti”. Perché scrivo parzialmente?

La risposta è semplice: quando si va al cinema a guardare l’ultimo film del proprio regista preferito, con la presenza di un cast stellare (Matt DamonTom HollandAnne HathawayRobert PattinsonZendaya, Charlize Theron solo per citarne alcuni) e la promessa di vedere su schermo uno dei due più grandi poemi epici della letteratura greca le aspettative sono altissime.

Sono le 17:00. Vado in biglietteria e davanti a me trovo una quindicina di adolescenti gasatissimi. Penso che sia bello vedere tanto coinvolgimento in questi quattordicenni (a prescindere dal film che sceglieranno di guardare, se dovessi indovinare scommetterei su Spider-Man: Brand New Day). Pago il biglietto, mi avvio verso la sala e quando trovo il mio posto scopro di avere degli sconosciuti come vicini: il cinema è talmente pieno che non ci sono posti liberi. E non è il 31 dicembre. Siamo al 31 luglio. Alle 17:00. In Puglia, in una località di mare. Scoprirò successivamente che Odissea ieri ha incassato € 1.190.167,00.

Si spengono le luci e il film ha inizio.

Odissea, la trama

Abbiamo studiato tutti l’Odissea a scuola, quindi è impossibile fare spoiler.

Il protagonista della storia è Ulisse, re di Itaca e ideatore dello stratagemma del cavallo di Troia con il quale si pose fine alla guerra nell’omonima città.

La vittoria permette al nostro eroe di partire verso casa. Tuttavia passeranno anni prima che Ulisse potrà rivedere la sua isola e ricongiungersi con la famiglia.

La sua flotta, infatti, deve affrontare creature magiche come Circe, minacce sovrannaturali, visite nell’Ade e, infine, una lunga sosta sull’isola di Calipso.

Nel frattempo suo figlio Telemaco, ormai cresciuto, cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai pretendenti della regina rimasta senza marito.

La recensione

Appena si sono riaccese le luci mi sono chiesta se Odissea fosse un film epico.

Potrebbe sembrare una domanda retorica, qualcuno potrebbe pensare che sia una battuta: è lapalissiano che un film ispirato a un poema epico sia epico esso stesso.

Tuttavia la risposta che mi sono marzullianamente data alla mia domanda è la seguente: Odissea è un film epico, solo se consideriamo il primo significato del termine, ovvero “pertinente alla narrazione poetica di gesta eroiche” (cit. Treccani). Il racconto delle gesta, le musiche, le inquadrature e le sequenze hanno sicuramente un tono epico, nel senso di grandioso, colossale.

Ulisse, però, è rappresentato come un anti-eroe. Quando lo vediamo muoversi nel presente, del tutto privo di memoria e di coscienza di sé sull’isola di Calipso, ci dà l’idea di essere un veterano di guerra afflitto da disturbo post-traumatico da stress.

La conferma di questa interpretazione torna nel finale, quando Ulisse, finalmente ricongiunto a sua moglie, le confida il senso di colpa profondo che sente per aver partecipato al conflitto.

Odissea è un film sulla bruttezza della guerra, sull’amoralità e disumanità di chi la combatte e su come il protagonista si senta responsabile per il ruolo fondamentale che ha avuto nella distruzione di un’intera civiltà. 

Nolan ha regalato a tutti gli spettatori una riflessione dura, amara e allo stesso tempo coinvolgente, appassionante (e in questo senso epica) su un mondo antico di cui non resta che contemplare l’annientamento, un mondo tanto simile a quello attuale devastato da guerre e genocidi.

In una battuta finale Ulisse dimostra di essere consapevole del fatto che gli uomini non riusciranno a imparare dai propri errori e continueranno a perpetrare violenza, delitti, azioni distruttive di massa:

“Ci sarà un’altra alba che aspetta l’oscurità del mondo dove i nostri errori saranno ancora una volta dimenticati.”

Valeria de Bari

Le immagini contenute in questa recensione sono riprodotte in osservanza dell’articolo 70, comma 1, Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Si tratta, infatti, di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», nonché per mere finalità illustrative e per fini non commerciali. La presenza in TrentaQuaranta non costituisce «concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera».

Un pensiero su ““Odissea” di Christopher Nolan: un film semplicemente epico?

  1. Grazie Valeria per questo bellissimo articolo, non amo andare al cinema d’estate ma mi hai veramente incuriosita con la tua interpretazione, andrò a vederlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *